addio miei lavoretti?

La lingua italiana non ha molte parole di uso comune per definire il fare in termini sperimentali ed espressivi senza finalizzarlo subito al prodotto (dipingere, modellare, scolpire…). Dobbiamo mutuare termini dalle lingue straniere come bricolagecraftingmaking, per riuscire a trovare una dignità in questo fare (e forse una sua valenza educativa). La  parola che l’italiano ci concede e che possiamo e continuiamo a usare è – sigh – LAVORETTI. E già basta questo diminutivo irrisorio a confinare il tutto in una “povera cosa da bambini”, i quali devono ingannare il tempo prima di giungere alla maturità del lavoro adulto con facezie inutili…

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le scatole della meraviglia/4

FRANCE. Versailles. 1975. Chateau de Versailles.

Continua da qui… La strepitosa foto di Eliot Erwitt (© Magnum Photos) illustra perfettamente il valore e l’essenza di tutto ciò che chiamiamo arte: qualcosa che viene ritagliato (inscatolato) e messo a parte per essere reso riconoscibile e parlante ai più. Continua a leggere

le scatole della meraviglia/3

Continua da qui… Questo è uno spazio per alcune considerazioni a margine dell’esperienza. Perché aprire una scatola in un contesto laboratoriale non è mai un’azione fine a se stessa: apre altri percorsi, sguardi, collegamenti… Forse perché un laboratorio di espressione dovrebbe essere sempre una scatola della meraviglia da aprire.

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le scatole della meraviglia/1

Mi è stato chiesto di inaugurare il percorso di formazione di un gruppo di educatrici di Nido + Scuola Infanzia intorno alla meraviglia nella progettazione laboratoriale dei bambini. Niente come le emozioni ha bisogno di essere vissuto e condiviso prima che essere “parlato”. E allora ecco 15 scatole tutte bianche (come la nuova stanza per i laboratori), tutte uguali… o forse no.

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un cuore di timbro

La nostra comunicazione è sempre più contaminata da segni sintetici che anche i nostri bambini sanno decifrare e riutilizzare nelle loro espressioni. Un segno ricorrente e prezioso è il cuore. La sua presenza indica una portata emotiva-sentimentale: “Qui c’è del cuore, c’è dell’affetto!”. Vi indico un modo semplice, divertente, a bassissimo costo per una valanga di cuori da colorare.

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