rossoooooo

Rientro lento dall’estate recuperando un post dimenticato nel vecchio blog.  Si tratta di una lunga citazione di un libro ormai dimenticato dall’editoria di settore: Il rosso di Renate Eco. Renate Eco è stata un’antesignana dei laboratori d’arte in Italia, oltre a occuparsi di molte altre cose, dalla comunicazione al design. Ha collaborato con Bruno Munari e realizzato uno dei primissimi laboratori per ragazzi per l’Accademia di Brera.

In questo libro è tracciato un interessante percorso di educazione dello sguardo che si rivela essere un insieme di giochi linguistici: anche i colori hanno una grammatica quotidiana e tecnica che si impara osservando e comparando, ma anche chiamando per nome.

Chi ha familiarità con l’apprendimento linguistico (e cromatico) dei bambini tra i due e i tre anni sa che difficilmente riescono a distinguere i colori nelle azioni ordinarie (“Prendi la palla rossa… non quella blu“). Non perché non li vedano, ma perché non riescono ancora a collegarli al nome del colore. Come se il nome traesse alla luce e allo sguardo sulla realtà, il colore stesso…

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facciamo un esperimento?/3

[continua da qui] QUATTRO. I colori trasparenti ottenuti dalla carta velina a mollo suggeriscono nel giro di poco tempo di provare a mischiarli. Cosa avverrà? Si fanno delle ipotesi e poi si verificano. I colori così liquidi si mischiano velocemente e offrono risultati evidenti, senza perdere brillantezza. Non è la stessa cosa, per esempio, con le tempere o con gli acquarelli per cui la materia è più resistente a mischiarsi e aggiungendo colori perde luminosità declinando velocemente verso un grigio-marrone. Continua a leggere

facciamo un esperimento?/2

“Attraverso l’arte, significati di oggetti che altrimenti sono muti, indeterminati, ristretti e contrastanti, si chiariscono e si concentrano; e non mediante un laborioso affaccendarsi del pensiero intorno ad essi, non mediante il rifugio in un mondo di mera sensazione, ma attraverso la creazione di una nuova esperienza” (J. Dewey, L’arte come esperienza). Continua a leggere