composizioni che allenano lo sguardo/2

[segue da qui] Un’esperienza simile l’ho proposta all’interno di un percorso di formazione per operatori museali su tecniche e materiali espressivi. Il focus, in questo caso, sono state le “carte” (non necessariamente di cellulosa, ma tutti i materiali che si presentano come fogli) trasparenti e semitrasparenti. Quante ce ne sono? Cosa ci si può fare? Cosa aggiungono alla comunicazione? Quando nascondono, ma non del tutto, che poetica mettono in gioco? Hanno altre potenzialità? Continua a leggere

composizioni che allenano lo sguardo/1

C’è una serie di libro perduti  a cui sono profondamente legata (uno è Il rosso, qui il post) e a cui attribuisco il valore di un seme che poi è cresciuto negli anni, insieme a me e alla passione per segni e composizioni per tutti! Libri perduti perché non più ristampati da anni e difficilmente rintracciabili anche nelle biblioteche (sigh!) e poco considerati/citati anche dalle pubblicazioni odierne di settore. Continua a leggere

rossoooooo

Rientro lento dall’estate recuperando un post dimenticato nel vecchio blog.  Si tratta di una lunga citazione di un libro ormai dimenticato dall’editoria di settore: Il rosso di Renate Eco. Renate Eco è stata un’antesignana dei laboratori d’arte in Italia, oltre a occuparsi di molte altre cose, dalla comunicazione al design. Ha collaborato con Bruno Munari e realizzato uno dei primissimi laboratori per ragazzi per l’Accademia di Brera.

In questo libro è tracciato un interessante percorso di educazione dello sguardo che si rivela essere un insieme di giochi linguistici: anche i colori hanno una grammatica quotidiana e tecnica che si impara osservando e comparando, ma anche chiamando per nome.

Chi ha familiarità con l’apprendimento linguistico (e cromatico) dei bambini tra i due e i tre anni sa che difficilmente riescono a distinguere i colori nelle azioni ordinarie (“Prendi la palla rossa… non quella blu“). Non perché non li vedano, ma perché non riescono ancora a collegarli al nome del colore. Come se il nome traesse alla luce e allo sguardo sulla realtà, il colore stesso…

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