le scatole della meraviglia/2

Continua da qui… La meraviglia si diffonde con l’aprirsi delle scatole. Tutte uguali all’esterno, ma tutte diverse all’interno. Ogni educatrice è pregata di mantenere segreto il contenuto della sua scatola, ma non la propria emozione. Continua a leggere

le scatole della meraviglia/1

Mi è stato chiesto di inaugurare il percorso di formazione di un gruppo di educatrici di Nido + Scuola Infanzia intorno alla meraviglia nella progettazione laboratoriale dei bambini. Niente come le emozioni ha bisogno di essere vissuto e condiviso prima che essere “parlato”. E allora ecco 15 scatole tutte bianche (come la nuova stanza per i laboratori), tutte uguali… o forse no.

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cucinare ingessati/3

Continua da qui… Anche a un gruppo di adulti ho proposto l’esperienza di una piatto di gesso sintetico con cui interagire. L’indicazione era quella di sporcarsi le mani e di timbrarle accanto al piatto (per evocare la postura di chi attende una portata o di chi ha finito di consumarla, ma anche per evocare la presenza umana accanto alla cura del cucinare, servire e consumare il cibo in una piatto). C’è chi si è divertito, chi aveva bisogno di infinite indicazioni, chi si è sporcato solo la punta delle dita prontamente strofinate e pulite, chi ha fatto fatica a lasciare il pennello e metterci mano… a volte l’impressione, rispetto all’esperienza coi più piccoli, è che ci sia un corpo perduto al fondo dell’adulto. Continua a leggere

per fare un albero…

“Per fare un albero…” è un laboratorio-percorso che ho progettato per condividere la passione per l’oggetto libro insieme e oltre i contenuti che custodisce. FARE UN LIBRO, metterci mano, scoprirsi autori, generatori di una meraviglia, è qualcosa che cambia lo sguardo e il legame con ciò che sfogliamo e leggiamo. Ogni laboratorio ha un pre-testo. In questo caso un libro che mi commuove ogni volta: Little tree di Katsumi Komagata.

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