composizioni che allenano lo sguardo/4

ARS POETICA
Una poesia dovrebbe essere tangibile e muta
Come un frutto rotondo
Muta
Come vecchi medaglioni sotto il pollice
Silenziosa come la pietra dei davanzali
Consunta dalle maniche, muschiosa.
Una poesia dev’essere senza parole
Come un volo d’uccelli.
(Archibald MacLeish – 1939)

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composizioni che allenano lo sguardo/3

“Interpretare significa porsi di fronte al linguaggio con atteggiamento estetico, non da detective, non guardando le parole ma cercando dietro di esse, accusando quasi il gesto poetico di voler nascondere anziché svelare. Chi interpreta deve essere capace di rispetto e di ascolto; è invece sospettoso, possessivo chi spiega poiché vuole impadronirsi della verità presuntivamente nascosta dietro la poesia” (Marco Dallari). Continua a leggere

composizioni che allenano lo sguardo/2

[segue da qui] Un’esperienza simile l’ho proposta all’interno di un percorso di formazione per operatori museali su tecniche e materiali espressivi. Il focus, in questo caso, sono state le “carte” (non necessariamente di cellulosa, ma tutti i materiali che si presentano come fogli) trasparenti e semitrasparenti. Quante ce ne sono? Cosa ci si può fare? Cosa aggiungono alla comunicazione? Quando nascondono, ma non del tutto, che poetica mettono in gioco? Hanno altre potenzialità? Continua a leggere