facciamo un esperimento?/appendice

A tutti i bambini divergenti e a coloro che li aiutano a coltivare un pensiero laterale… a chiusura di una traccia per fare un esperimento iniziata qui.

Tante domande

C’era una volta un bambino che faceva tante domande e questo non è certo un male anzi un bene.
Ma alle domande di quel bambino era difficile dare risposta.
Per esempio egli domandava:
– Perché i cassetti hanno i tavoli?
La gente lo guardava e magari rispondeva:
– I cassetti servono per metterci le posate.
– Lo so a che cosa servono i cassetti, ma non so perché i cassetti hanno i tavoli.
La gente crollava il capo e tirava via. Un’altra volta lui domandava:
– Perché le code hanno i pesci?
Oppure.
– Perché i baffi hanno i gatti?
La gente crollava il capo e se ne andava per i fatti suoi. Continua a leggere

Annunci

facciamo un esperimento?/3

[continua da qui] QUATTRO. I colori trasparenti ottenuti dalla carta velina a mollo suggeriscono nel giro di poco tempo di provare a mischiarli. Cosa avverrà? Si fanno delle ipotesi e poi si verificano. I colori così liquidi si mischiano velocemente e offrono risultati evidenti, senza perdere brillantezza. Non è la stessa cosa, per esempio, con le tempere o con gli acquarelli per cui la materia è più resistente a mischiarsi e aggiungendo colori perde luminosità declinando velocemente verso un grigio-marrone. Continua a leggere

facciamo un esperimento?/2

“Attraverso l’arte, significati di oggetti che altrimenti sono muti, indeterminati, ristretti e contrastanti, si chiariscono e si concentrano; e non mediante un laborioso affaccendarsi del pensiero intorno ad essi, non mediante il rifugio in un mondo di mera sensazione, ma attraverso la creazione di una nuova esperienza” (J. Dewey, L’arte come esperienza). Continua a leggere

facciamo un esperimento?/1

“La qualità fondamentale è quella di sapere osservare, qualità tanto importante, che le scienze positive si chiamarono anche scienze di osservazione, denominazione che si è cambiata in scienze sperimentali per quelle in cui all’osservazione può unirsi l’esperimento. Per osservare, evidentemente, non basta avere i sensi e non basta avere una conoscenza: è un’attitudine che bisogna sviluppare con l’esercizioContinua a leggere