etichette a tema/1

“Ogni bambino è un artista. Il problema è come rimanere un artista una volta che si cresce” Pablo Picasso.

La parola creatività è un termine con una connotazione positiva diffusa. Un termine il cui significato è implicito, a tratti scontato, ma allo stesso tempo investigato e sfuggente. Artisti (coloro che per il senso comune esercitano la creatività) e pedagogisti, psicologi dell’età evolutiva, neuroscienziati offrono volti diversi e complementari di questa buona qualità umana.

Provocare i bambini con dei materiali/strumenti divertenti e non usuali può essere una traccia per un percorso che mantiene vitale il vedere altro, favorire e valorizzare il pensiero divergente. “L’attività combinatrice è quindi quella che rende l’uomo un essere rivolto al futuro, capace di dar forma a quest’ultimo e di mutare il proprio presente. A questa attività creativa, fondata sulle facoltà combinatorie del nostro cervello, la psicologia dà il nome d’immaginazione o fantasia” (Lev Vygotskij, Immaginazione e creatività nell’età infantile)

Consegniamo ai bambini delle etichette colorate. I bambini adorano gli adesivi. In questo caso non sono del solito personaggio dei cartoni preferito, ma delle forme e dei colori che possono dare il là a qualcosa di nuovo… Due vincoli come stimolo e come aiuto, non come restrizione: ai bambini viene suggerito di comporre dei mezzi di trasporto (dal razzo alla carriola…) aggiungendo gli elementi mancanti con pennarelli neri. Se vogliono possono modificare la forma delle etichette tagliandole con le forbici.

E così nascono aeroplani, trattori, treni, astronavi spaziali e carrozze di principesse… da poche etichette (che sollevano dal compito di colorare non sempre funzionale al pensiero progettuale e creativo) e dei pennarelli neri ciascuno trova la sua strada e il modo migliore per percorrerla… partendo tutti dallo stesso punto. Uno degli elementi più interessanti è la sorpresa (condivisa con l’adulto) che i bambini manifestano guardando il proprio e gli altri disegni: una pluralità di espressione che emoziona e insegna altro.

“Qualsiasi atto che produca una sorpresa produttiva, cioè una modificazione concreta inaspettata nelle diverse attività in cui l’uomo si trova coinvolto, è un atto creativo si avvale perciò del procedimento euristico che ha come momento essenziale l’atto della scoperta: un’operazione di riordinamento e di trasformazione di fatti evidenti che permette di procedere al di là di quei fatti verso una nuova intuizione” (Jerome Bruner, Il conoscere. Saggi per la mano sinistra).

Continua…