cuore di cuori – riconoscersi insieme/1

“Il mondo sta sempre dentro i fogli-mondo, non esiste una realtà “vera” oltre il segno e la figura”. Carlo Sini

Nelle tante potenzialità che ha l’espressione artistica e, in particolare, quella visiva, c’è quella di rappresentare, letteralmente: “rendere presente”. Rendere di fronte e presente a chi guarda un’idea di sé, un volto altro, uno sguardo particolare che focalizza un aspetto particolare del proprio modo di essere. È possibile non solo rappresentarsi singolarmente, ma anche come gruppo, come insieme di tanti diversi, eppure uguali.

Il famoso Untitled 1983 di Keith Harring è entrato nel nostro immaginario e, quindi, nel nostro modo di pensare il gruppo e di pensarci in gruppo. Similitudine e differenza sono ritmate da colori e figure umane stilizzate. I segni cinetici (i trattini neri che riempiono il bianco) enfatizzano il movimento già evocato dalle figure.

Partiamo dal suggerimento di Harring per un’esperienza con bambini di 8-9 anni, per aiutarli ad esprimere e riconoscersi insieme, sentirsi parte di un gruppo.

Prendiamo un foglio di legno compensato (dim 125 x 125 cm) dello spessore di 8-10 mm. Ritagliamo da un foglio la forma di un cuore in modo che funzioni da dima (qui le indicazioni pratiche) per riportare al centro del foglio di legno la figura desiderata. Seguendo il contorno della dima si traccia un cuore con un pennarello.

Serve anche un foglio di pvc. Solitamente si trova in rotoli alti un metro e vengono venduti della misura desiderata. Questo è 1 mt x 1,20 mt. Si centra il foglio di pvc sul pannello di legno e si traccia sul retro il contorno del pvc, in modo che sia facile ricollocarlo in seguito.

Con un seghetto alternativo si ritaglia la forma disegnata nel legno. Se necessario la si scartavetra per ammorbidirne i contorni. Continua…