un libro-ricetta per i biscotti

In occasione di un laboratorio in un Nido d’Infanzia ho progettato e costruito un libro per ricordare (e raccontare) coi bambini l’esperienza del fare i biscotti con la polvere di stelle. Si trattava di un laboratorio alle soglie del Natale, così il focus del laboratorio è stato quello di introdurre attraverso la narrazione e la manipolazione (i biscotti, appunto) l’immagine-parola della stella.

Il libro ha tutte le caratteristiche per essere consultato da più bambini (dai 18 ai 36 mesi) in gruppo, con la presenza di un adulto o senza. Per prima cosa è solido senza essere pesante: è composto da 4 pagine di Mdf (spessore 4 mm), smussate, forate e legate con uno spago, dipinte con un bianco acrilico. Le pagine così non si piegano, possono facilmente stare in piedi da sole (libro vetrina/quinta), sostengono il peso del bambino curioso che vuole entrare dentro al racconto appoggiandosi sul libro. Lo spago largo permette una facile consultazione autonoma: le pagine girano e seguono il gesto del bambino che si sperimenta con un libro fuori misura rispetto ai suoi standard (le pagine misurano 25 cm x 40 cm) coinvolgendo anche i compagni vicini.

Conserva alcuni elementi reali e li rende palpabili. Per esempio un sacchetto di plastica custodisce della farina bianca (che si scopre sotto/dentro il sacchetto di carta). La farina si vede e si può muovere, riconoscere come morbida, bianca… Mentre il gruppo guarda, l’adulto tocca e nomina l’oggetto in questione, collegandolo all’esperienza già fatta (la farina nominata mentre si impastavano i biscotti). Alcuni bambini si lanciano e toccano, ripetono il nome, altri stanno a guardare, ascoltano e guardano i coetanei: a ciascuno è riconosciuto un tempo proprio di appropriazione dell’esperienza.

Altri elementi sono riprodotti rispetto alcune caratteristiche tattili e visive. L’uovo ha una forma propria (il gioco iniziale dei tuorli colorati ha allenato lo sguardo col gioco delle finestrelle), facile da riconoscere. Lo zucchero è in un barattolo di vetro ed è polveroso/cristallino al tatto (in realtà è stato incollato del sale con della colla vinilica sopra la sagoma di acetato trasparente). Il burro è morbido e caldo: è un rettangolo di panno lenci spesso color panna.

Le palline di pasta frolla sono rappresentate da dei tondi di gomma crepla gialla, mentre la polvere di stelle (nella ricetta seguita coi bambini si trattava di alcune spezie in polvere quali cannella, chiodi di garofano, noce moscata, anice stellato) sono dei piccoli cerchietti di cartoncino marrone (ottenuti con la foratrice). Ogni elemento è in rilievo (chi più e chi meno) e permette di essere osservato e compreso sia dagli occhi che dalle mani. Alcuni bambini sono attratti dalle lievi differenze tattili, altri dal movimento e dalla consistenza chiaramente opposta degli elementi. Questa è l’opportunità che dà un libro fatto in casa rispetto a uno preso in libreria, ovviamente non ne ha altre…

L’ultima pagina è il biscotto colorato dalla cottura del forno e decorato dalle perle argentate (decorazioni per dolci facilmente reperibili) che i bambini si sono divertiti a infilzare/affondare nella pasta durante la preparazione dei biscotti. Anche in questo caso le perle argentate sono in rilievo, utilizzando la tecnica del contorno 3D che potete trovare qui (ovviamente con il colore acrilico argento).
​Il libro è stato letto solo dopo aver fatto i biscotti e ha avuto l’obiettivo di introdurre e confermare i bambini nel racconto dell’esperienza attraverso le immagini plurisensoriali e le parole pronunciate dagli adulti. Un racconto da reiterare tutte le volte che i bambini lo sentono necessario, aiutati dal libro che resta a loro libera disposizione.