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In un confronto con un gruppo di maestre di scuola dell’Infanzia è emersa la difficoltà a interessare e incuriosire gli adulti (genitori, nonni…) ai lavori espressivi dei bambini. Le riflessione intorno ai “lavoretti” (qui il post) ha così l’occasione di allargarsi: quanta attesa prestazionale serpeggia tra gli adulti rispetto a quello che fanno i loro bambini? Quanto pesa sulla nostra progettazione educativa e sulle scelte concrete da fare? E quanto influenza i bambini, che restano al cuore di ogni nostro pensiero educativo?

Un’ipotesi di lavoro è la necessità di aprire uno spazio di rifondazione dell’immaginario adulto rispetto alle immagini dei bambini. Niente di teorico, ma di buona esemplarità. Una strategia che ci viene in aiuto è quella di promuovere una letteratura dell’infanzia di qualità in dialogo coi linguaggi espressivi dei nostri bambini. Ciò significa promuovere (mostrare, indicare (anche come possibile acquisto per la famiglia), spiegare, raccontare (magari in un laboratorio di narrazione morbida genitori +  figli), mettere in mostra…) alcuni libri che hanno fatto (e compongono tutt’ora) la storia della letteratura dell’infanzia. Uno, sicuramente, è Il piccolo bruco mai sazio di Eric Carle.

Perché Il piccolo bruco è un buon esempio? Prima di tutto perché è un libro che racconta un fatto naturale (la metamorfosi del bruco in farfalla grazie al suo appetito goloso) in modo semplice e divertente, capace di coinvolgere i bambini nella vicenda di questo animaletto e di riconoscerlo, vorace, mentre consuma le foglie del basilico sul terrazzo di casa. In secondo luogo la tecnica usata e le varie composizioni danno origine a un’esperienza estetica: i colori sono infiniti, non piatti e banali, ma soprattutto, è un tipo di illustrazione a portata di bambino. Carte colorate, forbici, colla, un foglio bianco possono diventare degli strumenti efficaci per l’espressione di ogni bambino.

La poetica di Eric Carle merita, da parte degli addetti ai lavori, una conoscenza diretta per poterla esprimere al meglio, ma, soprattutto, per diffonderla come buona prassi di educazione alle immagini (da leggere e da produrre). Il libro The art of Eric Carle è un’ottima fonte di informazioni e di suggerimenti. Ecco Eric Carle nel suo laboratorio che colora tantissimi fogli di carta velina in mille modi diversi, li fa asciugare e poi li conserva suddivisi per colori, componendo una divertente e infinita tavolozza di colori da usare per i suoi collage. Possiamo qui riconoscere un percorso già tracciato per un’attività continuativa di espressione coi bambini in compagnia di un maestro di eccellenza! Continua…